Come Costruire Un Teatro Greco?

Il teatro greco è una delle più grandi e meglio conservate delle rovine dell’antichità. La sua costruzione risale al V secolo a.C. e si trova nella città di Atene. Il Partenone, il tempio dedicato alla dea Athena, sorge sulla collina acropoli che sovrasta la città.

Il teatro greco è un anfiteatro a forma di ellisse, con tre ordini di gradinate in pietra che si estendono intorno al palcoscenico. La scala centrale conduce all’orchestra, l’area circolare dove si svolgevano i balli e le musiche. Il palcoscenico è rialzato e si estende per metà della larghezza del teatro. Dietro di esso c’è un muro semicircolare chiamato skene.

Il teatro greco ospitava spettacoli di tragedie e commedie, giochi panellenici e altri eventi pubblici. I tragici erano soliti rappresentare storie della mitologia greca, mentre le commedie trattavano argomenti più leggeri e umoristici. I giochi panellenici erano grandi festival sportivi che si tenevano ogni quattro anni in onore di Zeus. Altri eventi pubblici includevano orazioni politiche, discorsi religiosi e concerti musicali.

Il primo teatro greco fu costruito nel VI secolo a.C. ad Atene, in occasione dei Giochi Panatenaici in onore di Athena. Fu realizzato in legno e terra battuta e non sopravvisse a lungo. Nel V secolo a.C., il teatro fu ricostruito in pietra per ospitare il festival Dionysia, un evento religioso e artistico in onore del dio Dioniso. Il nuovo teatro aveva una capacità di 17000 spettatori e fu realizzato secondo i canoni dell’architettura classica greca: era simmetrico, proporzionato e basato sulla geometria sacra dell’ottagono e del cerchio.

La costruzione del teatro greco era un’impresa complessa e richiedeva l’utilizzo di materiali pregiati come la marmo e il bronzo. La struttura era composta da tre parti principali: il podio, le gradinate e il palcoscenico.

Il podio era la parte inferiore del teatro, costituita da una serie di colonne in marmo bianco o nero che sorreggevano il soffitto dell’orchestra. Le colonne erano disposte secondo un preciso schema geometrico che rispettava le proporzioni dell’edificio nel suo insieme. L’altezza delle colonne variava a seconda della posizione: quelle poste lungo i bordi erano più alte per consentire agli spettatori seduti nelle ultime file di vedere bene il palcoscenico, mentre quelle centrali erano più basse perché non ostacolassero la visuale degli spettatori dalle prime file.

Le gradinate erano composte da blocchi di pietra calcarea disposti a formare dei sedili semi-circolari. Ogni fila era separata dalla successiva da un corridoio stretto chiamato diazoma. I diazoma dividevano le gradinate in settori detti kerkides, ciascuno dei quali poteva contenere fino a 2000 spettatori. La prima fila era riservata agli aristocratici, mentre le altre file erano aperte a tutti gli altri cittadini ateniesi.

Il palcoscenico era rialzato di circa sei metri dal livello dell’orchestra e si estendeva per metà della larghezza del teatro. Era costituito da un muro semicircolare chiamato skene che fungeva da quinta per le rappresentazioni teatrali. Al centro del palcoscenico c’era un piccolo spazio chiamato proskenion, dove recitavano gli attori principali. Dietro al proskenion c’erano due porte che davano accesso alle aree laterali del palcoscenico dette paraskenia.