Perché Goldoni riforma il teatro?

Perché Goldoni riforma il teatro? Il teatro di Carlo Goldoni si caratterizza per la comicità e l’ironia, ma anche per la capacità di affrontare temi importanti come la società, le classi sociali e il rapporto tra uomo e donna. In un’epoca in cui il teatro era dominato dai grandi autori classici, Goldoni rivoluzionò il genere teatrale con la sua commedia dell’arte.

Goldoni nasce a Venezia nel 1707 da una famiglia nobile, ma povera. Dopo aver studiato legge, inizia la sua carriera come scrittore di libretti per opere musicali. Nel 1740 scrive la sua prima opera teatrale, “La buona figliola”, che ottiene un grande successo. Da allora inizia a dedicarsi esclusivamente al teatro, scrivendo circa 130 opere.

Le sue commedie sono molto diverse da quelle dei grandi autori classici come William Shakespeare e Molière. Goldoni abbandona infatti il linguaggio elevato e ricco di metafore della tradizione letteraria, preferendo un linguaggio più semplice e diretto. Inoltre, le sue commedie sono ambientate in contesti contemporanei e realistici, a differenza delle opere dei classici che spesso si svolgono in ambientazioni fantastiche o mitologiche.

Perché Goldoni riforma il teatro
Perché Goldoni riforma il teatro

Le tematiche affrontate da Goldoni sono molto attuali e rispecchiano le preoccupazioni della gente comune. La sua commedia “Il campiello” tratta ad esempio il tema della povertà, mentre “Le baruffe chiozzotte” affronta il problema delle differenze sociali. Ma Goldoni non si limita a criticare la società, ma propone anche soluzioni concrete per migliorarla. Nella commedia “La locandiera” ad esempio, mette in scena una donna forte e indipendente, che rappresenta un modello diverso da quello della donna passiva e sottomessa della tradizione.

Goldoni è stato un innovatore anche nella forma della commedia. Ha infatti introdotto il monologo e il dialogo diretto tra i personaggi, rendendo le sue opere più immediate e coinvolgenti. Inoltre, ha introdotto la figura del regista, che ha permesso di dare maggiore coerenza all’azione scenica.

Grazie alle sue innovazioni, Goldoni è considerato uno dei massimi esponenti del teatro occidentale. La sua opera ha ispirato molti altri grandi autori come Luigi Pirandello e Anton Cechov.